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Responsabilità del medico: cambio di rotta per il Tribunale di Milano

Il tenore letterale dell’art. 3 comma 1 della legge Balduzzi e l’intenzione del legislatore conducono a ritenere che la responsabilità del medico (e quella degli altri esercenti professioni sanitarie) per condotte che non costituiscono inadempimento di un contratto d’opera (diverso dal contratto concluso con la struttura) venga ricondotta dal legislatore del 2012 alla responsabilità da fatto illecito ex 

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Responsabilità medica, finalità terapeutica, danno, risarcimento, prescrizione
Cassazione Civile, sez. III, sentenza 03/07/2014 n° 15239

In tema di responsabilità civile da trattamento sanitario ed ai fini dell'individuazione del termine prescrizionale per l'esercizio dell'azione risarcitoria, non è ipotizzabile il delitto di lesioni volontarie gravi o gravissime nei confronti del medico che sottoponga il paziente ad un trattamento da questo non consentito (anche se abbia esito infausto e anche se l'intervento venga effettuato in violazione delle regole dell'arte medica), se comunque sia rinvenibile nella sua condotta professionale una finalità terapeutica o comunque la terapia sia inquadrabile nella categoria degli atti medici. In questi casi,...

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Corte di Cassazione Civile: prescrizione della remunerazione dei medici specializzandi

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE –Remunerazione medici specializzandi: prescrizione. Se laspecializzazione è iniziata prima del 1 gennaio 1983 e terminatadopo tale data non vi è alcun diritto ad alcun risarcimento(sentenza nr. 5275/14). FATTO: I medici ---, ---, ----, ----,----, ---, --- e --- hanno proposto ricorso per cassazione contro laPresidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell'Istruzione,il Ministero della Salute e l'Università degli Studi di NapoliFederico II, avverso la sentenza del 19 marzo 2012, con la quale...

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Corte di Cassazione Penale: Decreto “Balduzzi”, condotta del medico

Il fatto La Corte d’appello di Roma ha confermato la pronuncia di primo grado con la quale una ginecologa era stata condannata per il reato previsto dalla legge sulla IVG in quanto per colpa aveva cagionato l’aborto del feto. Secondo i giudici di merito, l'imputata non aveva per tempo individuato lo stato ipossico cronico pur documentato dai tracciati cgt eseguiti. Gli accertamenti strumentali infatti evidenziavano una sofferenza fetale. Nonostante ciò la professionista...

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